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CINEMA ► "La bellezza del somaro": il ritorno di Castellitto come regista

Sei anni dopo il sorprendente "Non ti muovere" (8.443.000 euro incassati), Sergio Castellitto è pronto a tornare dietro la macchina da presa con l’atteso La bellezza del Somaro, sceneggiato nuovamente a quattro mani con la moglie Margaret Mazzantini. Aspettando l’arrivo di "Venuto al mondo", altro titolo che li vedrà tornare a ‘duettare’ dietro la macchina da presa, insieme a Penelope Cruz che tornerà ad essere sua musa ispiratrice, La bellezza del Somaro è una ventata d’aria fresca per il Natale cinematografico nazionale, portando in sala quell’alternativa di teorica qualità ai vari cinepanettoni che per anni avevamo chiesto.
Interpretato dallo stesso Castellitto e da Laura Morante, Barbora Bobulova, Lola Ponce, Erika Blanc, Lidia Vitale, Gianfelice Imparato, Marco Giallini, Emanuela Grimalda ed Enzo Jannacci, il film, in uscita il prossimo 17 dicembre ,ci regala oggi il trailer definitivo, dopo averci mostrato giorni fa un brevissimo teaser, da vedere e commentare insieme a noi dopo il saltino.
Durante uno spensierato weekend con gli amici nella casa di campagna in Toscana, Marcello (Sergio Castellitto), e Marina (Laura Morante), sollevati dal fatto che la storia di Rosa con un suo coetaneo, sia finita, si preparano a conoscere il nuovo amore della figlia, ma non sanno ancora cosa (e chi) li aspetta…

COMMENTI:   Sergio Castellitto, che non ha bisogno di presentazioni e nemmeno di sottolineare la sua etica nel lavoro che lo contraddistingue, da sempre ha rivelato: 
Io mi ritengo prima di tutto uno spettatore, quindi ho fatto un film che andrei a vedere volentieri. E’ come una commedia in 3D, La bellezza del somaro, dato che unisce risate, divertimento all’intelligenza. Quest’ultima è il fattore 3, tridimensionale. Perché i temi affrontati sono pesanti da digerire, da affrontare, ma grazie alla chiave della commedia spero di avere fatto un film che lasci qualcosa in ogni spettatore, che abbia un respiro internazionale, in cui tutti – in maniera diversa – possano riconoscersi”.
Un’affettuosa pernacchia al nostro vivere solo apparentemente corretto e tollerante”. 
In questo modo Sergio Castellitto, definisce il suo lavoro.
 La pellicola è una commedia che dimostra come non appena un virus penetra nel nostro quotidiano tutte le nostre certezze vengono distrutte e la nostra esistenza sconvolta. Oggi l’impressione è che abbiamo accettato tutto: essere gay, avere un Presidente di colore, ma un tabù resiste: quello della vecchiaia. La vecchiaia è difficile da accettare perché è considerata l’anticamera della morte e perché i vecchi sono improduttivi ed inutili. Un tempo gli anziani erano rispettati in quanto depositari della memoria ma oggi la memoria non interessa più a nessuno. L’Italia, in particolare, sembra essere un Paese assolutamente privo di memoria, meglio una Nazione desiderosa di cancellare e rimuovere il proprio passato. E allora a cosa servono più i vecchi?”
Ecco il trailer del film: 

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